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Agosto ...caldo con l'amico di mio figlio
…….Sotto l’ombrellone mio figlio, steso sul lettino, si ripara dal sole. Io invece sfido il sole di mezzogiorno unta di olio solare. Sotto gli occhiali da sole riesco a vedere avvicinarsi il suo amico e collega di lavoro Nando. Sta già parlando con lui ma i suoi occhi stanno viaggiando sul mio corpo abbronzato e luccicante, lo avverto inequivocabilmente. … Parlano sul da farsi nel pomeriggio. È un bel ragazzo: alto circa un metro e ottanta, robusto, bellissimo sguardo incorniciato da sopracciglia foltissime.
Io vado per i 50 anni, sono alta un metro e sessantacinque circa, labbra carnose, capelli bruni e occhi castani. Mi mantengo magra per l’età che ho. Mio marito è via per lavoro, arriverà dopo ferragosto.
“Arrivederci signora.!“… sento,… mentre vedo la figura di Nando passare accanto al mio lettino. Il mio viso è all’altezza del suo sesso, immagino il suo pene nascosto dal costume da bagno. Mi chiedo se farebbe mai sesso con una quasi cinquantenne, … come me, … un fusto come lui … lo saluto con un cenno del capo e un largo sorriso mentre lui compie qualche passo all’indietro aspettando il mio saluto e guardando incessantemente il mio corpo.
Nel pomeriggio Nando arriva verso le quattro per chiamare mio figlio. Marco però (la sorte volle così) era dovuto andare fuori di città per vedersi con degli altri amici e organizzare la serata. Mi aveva chiesto gentilmente di intrattenere Nando dato che avrebbe cercato di metterci meno tempo possibile.
Feci accomodare Nando in casa e lo portai sul terrazzo dove io mi sistemai sul dondolo e lui su una sdraio mettendosi in una posizione alquanto scomposta. Era vestito con una canotta e un paio di pantaloncini abbastanza attillati sulle sue cosce possenti. Beh praticamente si vedeva il pacco per farla breve. Io ero in bikini con un pareo trasparente bianco.
“Allora Nando, come vanno queste vacanze, ti stai divertendo?”… “ Si signora certo, stasera forse organizziamo un falò in spiaggia, … vuol venire con noi? “ mi chiede sorridendo. … “Ma dai Nando, cosa mai dovrebbe fare una vecchia come me tra tanti giovani!! … no non se ne parla, … divertitevi voi, io l’ho già fatto alla mia epoca!.”… “ Ma signora non dica così! … lei è una bella donna, ... ora va bene che stavo scherzando sull’invito però” … “aahhh stavi scherzando sull’invito!! … non inviteresti mai una vecchia ad una serata piena di giovani in costume ehh!!!”. “Signora, fosse per me la inviterei e di corsa anche … insomma lei avrà anche gli anni che dice di avere ma rimane una bella donna con un portamento elegante soprattutto. “ È questa la frase che mi fa scattare qualcosa nella testa!!, … non so come posso spiegarlo … sento immediatamente una forte sensazione emozionale ed erotica al basso ventre. Telefono a mio figlio per informarmi sul tempo che gli serve per arrivare e, nel telefonargli scopro le gambe e poi, come se Nando non fosse presente sul terrazzo, incomincio a guardarmi i seni esponendoli pertanto alla vista del giovane che immediatamente strabuzza gli occhi per lo spettacolo e porta una mano sul suo pube a dar man forte al suo arnese. Chiusa la conversazione con Marco, noto che la sua mano è ancora li sul pube a stringere il suo pisello. È rosso in volto, … non dice una parola e mi guarda con imbarazzo. “Nando vuoi qualcosa da bere, fa molto caldo oggi, eh … ti va?”. “ si signora fa veramente molto caldo oggi”. Si alza, … il bozzo davanti si è ingrandito parecchio, è evidentissimo, sta per scoppiare. … eh si! … toccherà a qualcuna salvare il giovane, non potrà mica andare in giro così poveretto!!! …“Ti faccio strada Nando”, … cammino avanti a lui sculettando il più possibile, poi improvvisamente mi chino vicino la zanzariera della porta finestra per vedere un qualcosa quando Nando con il suo bel pacco gonfio mi sbatte sul culetto. …“mmmmmhhhh …..” mi esce naturale questo mugolio di goduria. “ops mi scusi signora, non sono riuscito a fermarmi in tempo e …”… lui intuisce subito che potrei essermi accorta del suo sesso turgido. Mi avvicino quindi con aria severa e con mano ferma e decisa afferro il suo membro: “e con questo cosa pensi di fare? … è questo l’effetto che ti faccio?”. … “eehm.. s-s-ssi signora, cioè no è colpa mia, … lui fa da se,… non mi sarei mai permesso …”. Mentre dice questo però io mi sono già inginocchiata e sto accarezzando la sua verga sopra il pantaloncini, … la tasto per tutta la sua lunghezza. Poi è la volta dell’elastico del pantaloncino … lo abbasso di forza portando assieme anche i suoi boxer. Immediatamente rimbalza fuori dalle mutande un cazzo teso, già scappellato con la cappella violacea e tante vene turgide sotto il mio palmo. Appoggio delicatamente la punta della lingua su quella meravigliosa scultura e comincio a farla roteare, …. sa un po’ di mare, è calda e turgida. Ora le sue mani scendono e mi afferrano per le spalle, mi tira su e mi bacia, … un bacio lungo, tenero che mi fa bagnare tutta, poi si tuffa sul mio collo. Intanto con la mia mano stringo il suo cazzo e lo massaggio, nel momento in cui mi ha baciato è diventato durissimo, … faccio scorrere l’unghia del pollice sul frenulo su e giù, vedo l’espressione del piacere dipinta sulla sua faccia, … quindi torno con le mie labbra sul suo bastone, è tesissimo, non penso che resisterà molto, ha le palle gonfie sotto. Incomincia a muoversi avanti e indietro con colpi di reni veloci e potenti … mi sta scopando la bocca …. mmmmm … mmmmm … slurp …slurp … il suo cazzo mi scivola in bocca … è bagnato fradicio della mia saliva, … mi stacco da lui e continuo con una sega, so che non durerà a lungo e infatti il suo pisello incomincia a dare tremendi scossoni, bacio la sua cappella quando un gettito fortissimo di caldo sperma mi entra in bocca, … due, tre, quattro, cinque gettiti potentissimi di sperma nella mia bocca,… me l’ha riempita … mi cola fuori sul mento.
Sotto, nelle mie intimità sono già fradicia, gli umori colano lungo le mie cosce, il suo cazzo è ancora dritto, non vuole sgonfiarsi. Una goccia trasparente di sperma esce dalla cappella e io, con la punta della lingua, la lecco. Gioco un po’ con la mia lingua sulla sua cappella leccandogli il buchino dal quale è uscita quella quantità incredibile di sperma. Mi alza, … mi bacia di nuovo, poi, mentre la sua mano scivola nel mio slip per dedicarsi al mio clitoride, scende con la lingua sul mio collo, … poi arriva al seno ancora coperto dal costume, … lo slaccia e deciso morde con le labbra il mio capezzolo destro, … sussulto e gli artiglio la spalla per l’eccitazione lasciandogli dei solchi (chissà le scuse che troverà per giustificare quei segni). Alza la testa , mi guarda negli occhi … il suo pene è eretto come prima, non un segno di cedimento. Gli prendo tra le dita il cazzo e lo conduco, come fosse un cane al guinzaglio, verso il centro della stanza dove c’è il tavolo, … mi toglie il pareo e lo getta via, le mutandine mi scendono alle caviglie, ci penso io a toglierle del tutto ora mi solleva come un fuscello e mi fa adagiare sul tavolo, …. si abbassa e si tuffa tra le mie cosce con la sua lingua e comincia a leccare e succhiare i tiepidi umori vaginali che mi riempiono la figa oramai allagata e fradicia. Godo come una gatta in calore, … gli spingo la faccia più a fondo,… il contatto della sua faccia tra le mie cosce mi fa impazzire, … il desiderio è intensissimo, … anche lui è in estasi, infatti alza la testa e direziona il suo uccello verso la mia passera. Entra in un modo dolcissimo e lentamente, sento tutti i suoi centimetri entrare un po’ per volta … incomincia a pompare lentamente, poi afferrato il suo bastone con una mano, me lo gira e rigira dentro la pancia facendogli compiere dei movimenti rotatori che mi lasciano a bocca aperta per l’intensità del godimento … sento la sua verga che spinge sulle pareti allargandomi la figa che ora sbrodola succhi vaginali come se fosse un torrente in piena … il suo membro sembra un escavatore meccanico che allarga le mie pareti vaginali intervallando tali movimenti rotatori con affondi energici del suo cazzo che ora arriva a lambirmi l’utero nel suo punto più profondo, mi sento svenire per il godimento intensissimo e lo sforzo a cui mi sta sottoponendo … le mie cosce sono spalancate per agevolarlo al massimo nell’opera meravigliosa che il ragazzo stava compiendo … è una delizia … la nostra pelle si unisce e poi si allontana, … i suoi testicoli rimbalzano sulla mia fica, … ma ora comincia a pompare più forte, sempre di più, … sento l’orgasmo avvicinarsi prepotentemente, … il mondo attorno a me allontanarsi, … farsi sempre più confuso e distante, … la testa nelle nuvole, ….sento solo Nando che ansima rantola e invoca il mio nome.
“Aaahhhhh … Mary … si … siiihhh … signora Mary … oooohhhh … aaah … sto venendo! ooooohhhh ..”. uuuuaaaaah ….”. Anch’io sto venendo, mi aggrappo alle sue spalle, … l’orgasmo mi invade totalmente, inarco la schiena avvicinandolo a me, … sento le contrazioni della mia figa stringere il suo cazzo , … anche lui è al limite ora, estrae il cazzo dal mio sesso e spruzza seme sulla mia pancia continuando a masturbarsi … è ancora carico, sento la mia pancia coprirsi di sperma, è ancora tanto … il suo caldo e denso sperma ha formato un impasto di sfumatura grigiastra con la mia folta peluria pubica, … con il palmo della mano me la sta spalmando su tutto il bassoventre. Si avvicina e mi bacia nuovamente, la mia mano accarezza la sua che sta ancora facendo su e giù sul suo sesso, Il suo membro è lucido dei miei umori, … del suo sperma, … lo masturbo ancora un po’ fino a che non incomincia a sgonfiarsi tra le mie dita. …“Nando sei stato fantastico”. Gli sussurro nell’orecchio, … “se lo sono stato è perché avevo davanti a me una delle donne più belle che io abbia visto … non sa quanto la ho sempre profondamente desiderato … e quante ….” che carino. “Seghe?” …“mm.. si signora Mary..l’unica cosa che potessi fare in suo onore..” “Ora però sarà meglio rivestirci, tra un po’ probabilmente arriverà Marco e dobbiamo ricomporci e …” “Ma come?” fa una faccia dispiaciuta,… . “Avrei voluto proseguire, lei mi fa troppo eccitare signora Mary …” e intanto sto notando che il suo cazzo sta tornando rigido. “Si lo vedo Nando ma potrebbe tornare Marco da un momento all’altro,… non penso sia una buona idea”. E infatti dalla strada … “Mamma eccomi sono arrivato”. “Su Nando sbrigati a rimetterti composto, ci sarà un’altra volta, te lo assicuro” , … raccolgo il pareo e i pezzi del bikini da terra e nel chinarmi sento ancora il suo cazzo posarsi tra le mie natiche.
“Signora Mary, la prossima volta toccherà al suo culetto! ….” Mi alzo, mi giro, gli stringo forte il pisello (ma è di nuovo duro!!) e gli dico sorridendo “Sono io che decido cosa devi fare …. chiaro?” “Si signora mia regina”. Scappo nel bagno a ripulirmi, mio figlio starà salendo, … e intanto penso alle sue intenzioni. Vuole il mio culetto, … no, … non se ne parla proprio!!
Esco dal bagno, vedo mio figlio che parla già con lui. “Mamma, io e Nando stiamo uscendo, grazie per avergli fatto compagnia” “Grazie signora” “O figurati Nando, è stato un piacere” … un fantastico piacere. Mi vuol fare il culo … mmmm, … sai Nando credo che te lo concederò proprio il permesso un giorno!!!.

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