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la scatola rossa seconda parte
Scritta da: ComeTiCerco (16)

È incredibile come il mio corpo e tutto il mio essere femmina si svegli appena sento Paolo vicino. Dimentico tutte le cattiverie che mi ha detto, pensando solo che mi sbatterà a dovere, ed è l’unica cosa che voglio in questo momento e da sempre. Lo sento avvicinarsi e appoggiare la punta del suo cazzo sul mio culo, e trattengo il respiro poiché un po’ temo la sua forza. Subito inizia a spingere, ma lo sento entrare facilmente “dillo che vuoi sentirtelo tutto nel culo perché stanotte sei la mia puttana” il mio respiro si fa subito affannoso, sentirlo entrare mi provoca una incredibile eccitazione, che cerco di trattenere… non credo che Paolo apprezzerebbe. “ti prego Paolo sbattimi forte come merita la tua puttana” gli dico in un sussurro. Lo sento davvero molto preso e molto eccitato dalla situazione, Subito prende un ritmo molto veloce e molto profondo, me lo sento davvero dentro fino alle palle. Sento un enorme calore invadermi tutta, e insieme la sua sborra che mi riempie mi fa sussultare, mi sento completamente profanata e questo mi provoca un intenso orgasmo… che mi fa tremare tutta. E mentalmente lo ringrazio mentre lui si abbandona sopra di me.

Ma è solo un attimo, subito riprende il suo abituale autocontrollo, e torna ad essere piuttosto aggressivo. Mi prende per i fianchi e mi fa stendere supina sul letto, mi guarda intensamente senza proferire parola, poi avvicina il suo cazzo alla mia bocca, e inizia a farsi strada. Socchiudo le labbra e mi gusto il suo acre sapore. con la mia lingua che scivola su tutta l’asta in un attimo ritorna ad essere durissimo. “che troia…” mi sussurra, mentre spinge il cazzo sempre più a fondo nella gola che quasi mi sembra di soffocare. Ma cerco di fare del mio meglio e di sopportare anche questa profanazione. E non è faticoso perche sento tutto il mio corpo reagire e godere di questa situazione. Lo succhio con ingordigia, contrasto con la lingua le sue spinte, stringo le labbra al suo passaggio, cerco di stimolare ogni cm del suo cazzo. Devo dire che adoro sentirmi un cazzo in bocca, perché è l’unico momento in cui sento l’uomo in mio potere! E mi sembra di impazzire.
”ti piace succhiarlo vero? Le puttane ne succhiano a decine, e lo sanno fare bene!” mi dice mentre spinge a fondo, lo sento davvero durissimo e molto eccitato. Non posso rispondergli, ma alle sue parole il mio corpo si illanguidisce… non sono assolutamente sazia e desidero essere sbattuta da lui ancora a lungo. Improvvisamente si toglie dalla mia bocca, probabilmente per evitare un altro orgasmo.. lo sento ansimare, e lo vedo piuttosto sconvolto. Lentamente si sdraia vicino a me, ma i suoi modi sono sempre abbastanza vigorosi… mi guarda in modo severo e indecifrabile, ma in fondo ai suoi occhi mi sembra di notare una certa soddisfazione. “forza, vieni a cavalcarmi, ti ho pagato anche per questo…” ”ohh” penso tra me: mi sembra impossibile, che lui di solito così distaccato, sempre così cerebrale, mi scopi così tanto e me lo voglia mettere ovunque, mentre invece io sono talmente ingorda di cazzo. Cerco comunque di essere un po’ seccata, e ritardo ad alzarmi quel tanto che basta per scatenare la sua irritazione. “avanti sei una puttana, devi fare come dice il tuo padrone… lo sai!” mentre cerca di prendere le mie braccia e sollevarmi..
Mi muovo lentamente, ho paura che lui senta quale voglia ho invece di essere sbattuta… perche sarebbe capace di non scoparmi per dispetto, e sarebbe la cosa più umiliante per me…
con calma mi posiziono sopra di lui, e mi metto in ginocchio a gambe aperte. Lo guardo intensamente, gli trasmetto tutta la mia gratitudine, e aspetto nuovi ordini… sento invece le sue mani stringermi le natiche e sollevarmi quel tanto che basta per permettere al suo cazzo in erezione di penetrarmi. Poi di forza mi ci fa sedere sopra, e mi manca il respiro tanto mi sento riempita. continua a muovermi su e giù con vigore e senza sosta, mi sento un intenso piacere salire da dentro e perdo ogni controllo “ti prego non fermarti. Fai godere la tua puttana. Sono la tua troia e farò tutto quello che vuoi… ma riempimi bene. Si così non fermarti sbattimi a fondo” non riesco a tacere, sentirmi così impalata è fantastico, è meglio di quanto abbia sempre desiderato. Lo sento gemere, mi guarda sorpreso, ma continua a muovermi su e giù finchè un profondo orgasmo mi scuote ogni cm e mi fa tremare, mentre di nuovo mi sento la sua sborra, questa volta allagarmi la fica. Difficilmente l’ho sentito così preso dal suo piacere.

Si alza e se ne va in bagno mentre dice di rivestirmi, cerco di obiettare che vorrei sciacquarmi un po’ ma non me lo permette “sei una puttana e devi sentirti colare da tutti i buchi “ di nuovo mi sento umiliata, sebbene mi tremano le ginocchia per l’intensità dei miei orgasmi. Mi rivesto silenziosamente, non riesco nemmeno a pensare razionalmente. Anzi mi spiace dovermene andare. Non so nemmeno che ore sono. Ci dirigiamo verso l’uscita, e lui va in sala dove abbiamo cenato e torna con la scatola in mano.

“ecco, la scatola rossa, che ti sei guadagnata. La aprirai a casa, e mi dirai se ti ritieni compensata per la serata.”
“lascia perdere, tieni la scatola, non voglio essere la tua puttana a pagamento. È più forte di me assecondarti in ogni tua richiesta e il tuo cazzo è la mia giusta ricompensa.”
“non accetto rifiuti, voglio sempre poter disporre di te a mio piacimento e questo fa parte del gioco che hai accettato”.

Appena entrata in casa sento improvviso l’interesse di aprire questa scatola, mi aspetto che contenga un gioiello, o un collare, simbolo di appartenenza, ma con mia sorpresa trovo solo una busta sempre rossa.
La apro incuriosita e dentro ci sono cinque banconote da cento euro e un biglietto
“ero sicuro che avresti aperto la scatola, accetta questo soldi senza offenderti, adoro giocare con te, e mi fa impazzire come reagisci ogni volta alle mie bizzarre richieste. Voglio permettermi di esaudire tutte le mie fantasie con te. Non voglio rifiuti, se non vuoi che il gioco finisca. Paolo”
Accidenti!! Mi sento ricattata, usata e profanata… sono troppo coinvolta da Paolo per accettare i suoi soldi… ma la paura di perderlo mi congela ogni mia reazione...

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