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mamma mia.... che sorpresa!
mi chiamo gisella, una ragazza davvero normale, seppure pervasa sempre da una certa inquietudine di cui fino ad oggi non ne conoscevo l'origine. Finalmente invece ho davvero scoperto cosa mi teneva sempre in uno stato di eccitazione astratta. Un giorno di giugno ero ad un posteggio di taxi ad aspettare una macchina che mi portasse al centro dello shopping, quando per fortuna arriva un taxi mi precipito ad aprire la portiera ma contemporaneamente ad una signora molto bella ed elegante. Ci guardiamo come per sorridere dello stesso gesto, è gentile e quindi senza iniziare storie a chi se lo era accaparrato prima mi chiede dove mi sarei diretta, scoprimmo che andavamo più o meno nello stesso posto. Il tassista ci fece fare e noi ci mettemmo daccordo per condividerlo. Una volta in macchina potei ammirare tutta la classe di quella signora, parlava benissimo, era affabile, non se la tirava, e poi era davvero attraente, anche all'occhio di una semplice ragazza come me. Le chiesi dove comprava i suoi abiti, e lei compiaciuta dal fatto mi disse che se avevo tempo avremmo potuto girare per negozi insieme e avrei potuto misurare degli abiti dove lei si riforniva. Accettai con entusiasmo. Mi portò in un atelier, tutti la conoscevano e mi misero a disposizione degli abitini davvero deliziosi, ma molto costosi, apprezzai, mi divertii ma non comprai nulla. Lei per non imbarazzarmi prese un paio di vestitini che avevo provato e mi disse che avrei potuti provarli con comodo e senza impegno a casa mia, oppure se mi andava di provarli a casa sua che abitava da quelle parti. Chiaramente accettai, andammo a casa sua, anche perché faceva un caldo terribile e volevo un attimo sedermi su qualcosa di comodo. Non appena entrammo sprofondai sulla poltrona dell'ingresso di casa sua che aveva l'aria di una di quelle casette davvero accoglienti per quanto moderne ed eleganti. Lei andò al frigo e prese dell'acqua e mi porse un bel bicchiere con acqua ghiaccio e limone e intanto mise un accappatoio addosso. Si sedette accanto a me, mi vide stanca e fece come per farmi un massaggino ai muscoli del collo. Era bravissima delicata ma davvero sapiente, Le dissi come mai sapeva essere così brava ad usare le mani, infatti era una massaggiatrice professionista, mi rilassò talmente che feci per levare le scarpe e lei mi aiutò, massaggiandomi pure il piede. Fantastico! Mi chiese che se volevo poteva farmi gratuitamente un massaggio completo, non me lo feci dire due volte che accettai. Mi portò nella sua stanza da letto.
Potei notare intanto la sua classe anche in accappatoio e a piedi nudi. Alta, mora, una pelle bianca e levigata, movenze sinuose, un corpo guizzante, scattante non finii più di ammirarla fino a quando non mi fece sedere sul suo letto per continuare il suo massaggio. A un certo punto mi venne un sospetto che provavo per la prima volta attrazione per una donna, ma subito mi passò dalla testa i suoi massaggi lenti e continui mi fecero dimenticare tutto anche i miei tormenti quotidiani. Mentre le sue mani continuavano in massaggio preliminare mi sbottonò la camicetta e come per incanto mi trovai senza reggiseno. Mi fece dei complimenti delicati per il seno, si unse le mani con un olio da bagno e cominciò ad impastare la mia pelle in massaggi sempre più avvolgenti sfiorando appena i lati dei miei seni. Ero veramente estasiata da tanta maestria e poi dalle mani di una stupenda donna davvero gradevole. Lei capii che ero davvero entusiasta di tanta attenzione e mi fece sdraiare a pancia sotto levandomi l'ultimo orpello inutile, i miei jeans finto stracciati. Rimasi in mutandine ma non m'imbarazzò nemmeno per un attimo, ero talmente vogliosa di quel massaggio che mi avrebbe poi fatto che non vedevo l'ora di essere di nuovo fra le sue mani. Aspettai con ansia ed a occhi chiusi le sue mani sul mio corpo, fino a che lei mise un asciugamano intorno alla sua vita e si unse il corpo, i suoi grossi seni stupendi unti parevano ancor più belli, si unse le braccia e mi venne vicino cominciando un nuovo tipo di massaggio più delicato, sfiorandomi, anche con la pelle del suo corpo, delle braccia e infine dei suoi seni sulle mie spalle. Avvertii un calore dentro assurdo ma rimasi estasiata ad occhi chiusi. A un certo punto sento anche le sue gambe, lisce contro le mie delicatamente si mise di fianco toccandomi appena e continuava a farmi sentire il suo corpo con delicatezza dino a quando mi girò di fronte e pose i suoi seni sui miei ma senza venirmi addosso. Io ero per un momento davvero imbarazzata perché cominciavo a sentire oltre al piacere del massaggio una grossa eccitazione che stava per pervadermi tutta. Non avevo mai provato ciò con una donna. Lei se ne accorse e mi massaggiava l'interno delle cosce sfiorando appena con le dita le costine delle mutandine mentre sentivo i suoi seni sfiorare il corpo, con fare felpato mivenne addosso e mi chiese di levarmi le mutandine, anzi le levò lei stessa standomi sempre su un fianco levando a sua volta l'asciugamani dalla vita . E così che sentii improvvisamente una cosa calda, liscia e dura sulla mia coscia.Pensavo ad un attrezzo tecnico ma il suo calore era inconfondibile e in trenta secondi realizzai che si trattava di un pene, un grosso pene, enorme. Lei a quel punto mi guardò negli occhi e mi chiese che se non volevo continuare avrebbe immediatamente smesso. Io ero paralizzata, dall'eccitazione, dalla sorpresa e da un turbinio di sensazioni contrastanti ma non dissi nulla, però ero implicitamente daccordo che non smettesse. Lei capìì e dopo avermi guardato intensamente in silenzio negli occhi accostò le sue labbra alle mie, che si dischiuserò nello stesso istante che le nostre lingue si incontravano dolcemente fino a infilarmela tutta in bocca contemporaneamente sentii un coso enorme e duro penetrarmi in modo lento ma deciso. Ebbi un orgasmo nello stesso istante. Ma lei-lui continuava a spingere lento fino a che non lo tirò fuori e potei scorgere quanto era grosso. Aveva una cappella enorme, rosea unta della mia figa, e mi prese una mano e la avvicinò a quell'enorme cazzo mentre lei stropicciava i suoi e i miei capezzoli, fino a quando no avvicinò la mia testa al suo cazzo. Glielo presi in bocca a fatica e quindi optai per osservarlo e leccarlo fino a che non gli ciucciai solo la cappella fino a farmi venire sulle labbra e in viso. Glielo leccai ancora come per pulire tutto lo sperma e poi andammo a fare una doccia insieme. Sotto gli scrosci d'acqua potei provare altre incredibili sensazioni, quel corpo di donna stupenda i suoi seni che mi sfioravano e il suo cazzo che si strusciava sulla pelle mi fecero eccitare di nuovo fino a quando non mi girò e facendomi appoggiare ai marmi della doccia e divaricandomi le gambe facendomi inarcare il culo, mi pose la sua cappellona sul buchino del culo e sputandoci sopra mi infilò il cazzo piano piano fermandosi una volta entrata la cappella, mi mancoò il respiro per un attimo ma poi una volta abituata a quella dimensione me lo infilò sempre di più fino a scoparmi in modo dolce e selvaggio allo stesso tempo, poi levandolo mi rigirò e mi fece mettere le gambe intorno alla sua vita ficcandomelo tutto nella figa e sbattendomi i suoi seni contro ebbi l'orgasmo più bello della mia vita. Il resto ve lo racconto la prossima volta, sempreché vi sia piaciuta la mia incredibile storia con un trans bellissimo.

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